Dalla Marsica alla Serie A1 di pallavolo, intervista ad Isabella Di Iulio

isabella di iulioClasse ’91, ha 25 anni e talento e determinazione da vendere. Stiamo parlando di Isabella Di Iulio, pallavolista di San Benedetto dei Marsi che quest’anno ha raggiunto con la My Cicero Volley Pesaro la promozione in A1, massima serie della pallavolo italiana.

La vittoria dei play off è un premio alla tenacia della giovane marsicana. Per Pesaro, dove gioca, la vittoria dei playoff é un risultato importantissimo perché la squadra della città ha militato per molti anni l’A1 vantando i più grandi allenatori e giocatrici al mondo, vincendo scudetti e molti altri trofei. A Pesaro l’A1 mancava da alcuni anni ed Isabella, insieme alle sue compagne di squadra, è riuscita a riconquistarla il 10 maggio 2017, attraverso un percorso lunghissimo che è partito tre anni fa dalla serie B1, scalando pian piano la vetta. In esclusiva per i lettori di MarsicaSportiva.it, Isabella Di Iulio si è raccontata al nostro Domenico Di Natale:

 

Isabella, da San Benedetto dei Marsi alla Serie A1 di pallavolo. Cosa c’è dietro tutto questo?

Tanta determinazione, umiltà  spirito di sacrificio, lavoro e voglia di mettersi sempre in discussione.

 

Sei arrivata a Pesaro in B1 ed in soli 3 anni avete conquistato la massima serie. Al tuo arrivo pensavi che sarebbe stato possibile?

Sapevo il progetto di Pesaro, la loro volontà di tornare nella massima serie. Lo abbiamo fatto in tre anni, magari ce ne sarebbero voluti altri in più ma conoscendo la società di Pesaro e le persone che lavorano qui, la loro determinazione e le loro motivazioni, sapevo che ce l’avrebbero fatta. E’ tutto più bello perché anche io, insieme a loro e grazie a loro, ce l’ho fatta.

 

Ripercorriamo insieme le tue tappe. Da dove sei partita, dove hai mosso i primi passi e come sei arrivata a Pesaro?

Ho mosso i miei primi passi nella Marruviana Volley (società di San Benedetto dei Marsi ndr) iniziando con il percorso minivolley, per passare successivamente ai campionati giovanili e poi Serie D e Serie C, con il ruolo di schiacciatrice di posto 4.

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I tuoi trascorsi pre-Pesaro sono stati tutti nella Marruviana, oppure hai militato anche in altre società?

All’età di 17 sono andata fuori casa a Nocera Umbra in serie D, come schiacciatrice, facendo delle apparizioni anche in serie A2 nella stessa società ed é proprio qui che ho fatto il mio esordio in A2, precisamente durante una gara di Coppa Italia. L’anno seguente ho giocato in B1 a Trevi, sempre in Umbria. Dopo questi 2 anni sono tornata in Abruzzo dove è cambiata la mia carriera pallavolistica: ho giocato a Manoppello nell’Arabona Volley nel campionato di B2, qui c’è stato il mio cambio di ruolo, all’età di 19 anni da schiacciatrice sono diventata palleggiatrice. L’anno dopo mi sono trasferita a Loreto, nelle Marche, per giocare in serie A2, dove ho vinto la Coppa Italia ed ho raggiunto la semifinale playoff. L’anno dopo sono rimasta a Loreto ma nel campionato di B1. Successivamente mi sono spostata a Sala Consilina, in Campania, giocando nel campionato di A2 e da lì, successivamente, sono approdata a Pesaro. Siamo partiti dalla B1 ottenendo subito la promozione in A2. Nel secondo anno abbiamo raggiunto le semifinali di Coppa Italia e la semifinale play off. Arriviamo infine alla stagione appena conclusa che ci ha visto arrivare in finale di Coppa Italia e vincere i play off promozione che ci hanno portato in A1.

 

…e finalmente siamo arrivati alla massima serie. Ora, cosa si aspetta Isabella Di Iulio dalla prossima stagione? Sarà l’anno della consacrazione?

Adesso inizia un nuovo periodo, amato ed odiato da tutte noi giocatrici… amato perché ci godiamo il relax, odiato  perché non sappiamo quale sarà il nostro destino e qui vi è di solito un periodo di chiamate continue ,news che vanno e vengono, dove tutti sono in cerca di una squadra. Io ad oggi non so dove andrò a giocare, certo che rimanere a Pesaro, lo ammetto , sarebbe fantastico ed un onore.

 

Come è stato il passaggio dal ruolo di schiacciatrice a quello di palleggiatrice? E in quale dei due pensi di poterti esprimere al meglio?

Passaggio difficile, a volte pensavo di mollare tutto. Ma eccomi qua, dove niente mi é stato regalato. Oggi mi riconosco nel mio attuale ruolo, mi rispecchia molto.

 

La Marruviana agli albori della tua scalata. Che ricordi hai di quel periodo e quali sono le persone che in un modo o nell’altro ti hanno condizionato positivamente?

Ricordi bellissimi pieni di belle persone. Forse il ricordo/aneddoto  più bello che ho è quello delle nostre trasferte: un anno avevamo molte partite sulla costa e non mi scorderò mai le nostre soste all’autogrill di Brecciarola dove divoravamo tutto. Tutti a loro modo hanno avuto un effetto positivo su di me e comunque le mie soddisfazioni più belle me le sono prese con le ragazze, come ad esempio la vittoria del campionato di serie D. Mai avrei pensato allora di arrivare qui dove sono ora, cambiando poi anche il ruolo.

 

Per quanto riguarda gli allenatori, c’è qualcuno/a che ti ha dato tanto?

Non mi sento di escludere nessuno perché tutti mi hanno dato qualcosa, chi di più dal punto di vista tattico e tecnico, chi dal punto di vista caratteriale. Tutto ciò mi ha plasmata, modellata e fatta diventare la giocatrice che sono oggi. Gli ultimi tre anni li ho trascorsi col mio attuale allenatore Matteo Bertini: meglio di lui nessuno sa quanto sono cambiata nel corso del tempo e quanto lavoro c’è dietro a tutto ciò.

 

Senti di voler ringraziare qualcuno?

Con i ringraziamenti non si finisce mai: ringrazio i miei famigliari che mi hanno supportato dall’inizio alla fine del mio percorso, che hanno penato e gioito con me come fossero loro esposti in prima persona. Poi il mio ragazzo che mi è sempre vicino, la società del Volley Pesaro, staff medico e tecnico, la mia squadra perché insieme ce l’abbiamo fatta, i tifosi del volley Pesaro che non mollano mai e tutte le persone che mi hanno seguito anche a distanza.

 

In conclusione, vuoi aggiungere un ultimo contributo alla nostra conversazione?

Ringrazio voi per questa visibilità che mi state dando, molto inaspettata, e sono contenta che il nostro territorio inizi a parlare e soprattutto ad essere informato oltre che sulla pallavolo, magari anche su altre discipline che hanno ancora meno seguito ma che in realtà ci regalano molti talenti. Vi ringrazio tantissimo.

 

Domenico Di Natale

 

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